mercoledì 22 ottobre 2014

Ci mangiamo un po' di autunno?

Anche quest'anno è arrivato l'autunno! Le foglie iniziano a cadere dagli alberi e diventano tappeti colorati sulle strade e sui marciapiedi delle nostre città. Per questo ho voluto creare una torta da dedicare a questa stagione (la mia preferita) dove la Natura si manifesta tingendosi di colori caldi.

Ecco a voi il tutorial per la decorazone

1.Tagliare la torta formando tre strati e farcirla con ganache al cioccolato



 2. Ricoprirla interamente con la ganache


3. Rivestirla con la pasta di zucchero bianca


 4. Realizzare con la pasta di zucchero marrone un cordincino spesso variando da 7 a 10 mm circa e tagliarlo a bastoncini uguali all'altezza del basamento sul quale poggeremo la torta. (Io ho scelto una base di polistirolo alta 5 cm)
 

5. Incollateli tutti intorno alla base d'appoggio incidendoli col taglierino in modo da simulare le venature del legno


6. Col colorante in polvere bianco sfumate i legnetti per confereire loro un aspetto più naturale



7. Completate la base coprendo la parte superiore con un cerchio marrone venato e la posiamo su un'alzata per torte
 

 8. Scegliete i coloranti in polvere dei colori autunnali e, con un pennello piatto, sfumate la parte alta della torta facendo dei petali che si diramano dal centro



10. Rivestite a fascia con la pasta di zucchero marrone l'intero cilindro

 11. Con il taglierino incidete la parte alta del rivestimento marrone come se fosse una corteccia


12. Posizionate le foglie preparate in precedenza nella parte alta della torta e sul davanti
I petali li ho preparati in precedenza sagomando col taglierino delle foglie irregolari. Poi le ho assottigliate col ball tool e le sfumate col marrione. 

13. Con la pasta di zucchero rossa realizzate delle piccole bacche rosse che sporcherete con la polvere marrone

14. Incollatele sulla torta

Buon Autunno!
E se ce lo volessimo mangiare?
Presto anche la ricetta...

lunedì 20 ottobre 2014

Meraviglie con la wafer paper

Sabato  ho seguito un corso con Lucia Simeone al quale, dopo varie peripezie, sono riuscita ad iscrivermi. Le aspettative erano alte e sono state soddisfatte in pieno da Lucia che si è dimostrata una persona straordinaria e un'insegnante paziente. Per me è stata una giornata impgnativa perchè la wafer paper, meglio conosciuta coma ostia, era per me un materiale nuovo o comunque nuovo è stato il modo con cui Lucia ci ha insegnato a trattarlo.



Prima di lavorare sul fiore scarlatto abbiamo fatto prove con l'ostia bianca non colorata realizzando piccole rose. Anche in bianco il risultato è etereo e meraviglioso, ma una giornata non è sufficiente per prenderci confidenza e la pratica, in questi casi, è l'alleata migliore.


Eccomi nel pomeriggio decisamente soddisfatta con la mia Scarlet terminata!

Grazie di cuore a Lucia peer avermi aperto un mondo, a Tiziana che ho finalmente conosciuto e a tutte le ragazze che hanno condiviso con me questa giornata!






giovedì 16 ottobre 2014

Mondrian

Nel secolo passato ci sono stati artisti che hanno sconvolto la Storia dell'Arte convenzionale. Alcuni mi hanno colpito per la loro ricerca i i risultati innovativi che hanno ottenuto. Ecco perchè ho deciso di scegliere alcuni di loro come ispirazioni per alcune torte che chiamerò Torte nell'Arte.
Il primo artista è l'olandese Piet Mondrian. La sintesi dei suoi quadri non figurativi sono stati elaborati in anni di studi e di lavoro. Appartenente alla corrente artistica del De Stijl, Mondrian lasciò un'impronta decisiva nell'immaginario collettivo prediligendo l'uso di colori primari più il bianco e il nero. Il quadro Composition with Red, Yallow and Blue del 1942 è quello più conosciuto e più riprodotto in molti prodotti anche di uso comune.


Ecco il quadro...


 ed ecco la torta



 « Costruisco combinazioni di linee e di colori su una superficie piatta, in modo di esprimere una bellezza generale con una somma coscienza. La Natura (o ciò che ne vedo) mi ispira, mi mette, come ogni altro pittore, in uno stato emozionale che mi provoca un'urgenza di fare qualcosa, ma voglio arrivare più vicino possibile alla verità e astrarre ogni cosa da essa, fino a che non raggiungo le fondamenta (anche se solo le fondamenta esteriori!) delle cose  P. Mondrian

Credo sia possibile che, attraverso linee orizzontali e verticali costruite con coscienza, ma non con calcolo, guidate da un'alta intuizione, e portate all'armonia e al ritmo, queste forme basilari di bellezza, aiutate se necessario da altre linee o curve, possano divenire un'opera d'arte, così forte quanto vera. »
P. Mondrian